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Il ripetitore radioamatoriale, non è altro che un impianto automatico non presidiato, di tipo analogico o digitale,  esso riceve e trasmette contemporaneamente messaggi vocali o dati.   

Solitamente situato in alta quota, riceve segnali su una frequenza di  ingresso, e li ritrasmette automaticamente, su un altra, di uscita,si usa per rendere semplici ed affidabili, collegamenti altrimenti impossibili. 

Il segnale radio, prima di giungere nel ricevitore, dove viene  demodulato e trasmesso, passa attraverso un dispositivo chiamato DUPLEXER , esso separa la linea di trasmissione, da quella di ricezione , questo 'impianto utilizza, una sola antenna. 

antenna a 4 dipoli per ripetitore

 

Solitamente,  il duplexer, è costituito da due a sei filtri Notch, ad alto "Q", costruiti in cavità coassiale, accoppiati tra loro, e tarati sulle rispettive frequenze di lavoro. 

 Per essere Più preciso, il filtro Notch, verso il ricevitore, deve essere tarato in modo da eliminare al massimo, la frequenza di emissione generata dal trasmettitore, cercando nello stesso tempo, di evitare, per quanto possibile le attenuazioni sul ricevitore. 

Quello posto verso il Trasmettitore, invece, attenua la frequenza utilizzata dal ricevitore, in modo da eliminare il rumore prodotto dal rientro del trasmettitore..

Quando la postazione è condivisa con altri servizi, devi aggiungere dei filtri passabanda in serie al ricevitore, per discriminare i segnali utili da quelli indesiderati.   

Per capirci meglio, un ripetitore, immaginate che il segnale, proveniente dall'antenna, passi prima attraverso i filtri in cavità che vedi in foto per essere pulito, poi, entra nel ricevitore, che lo riconosce, lo filtra ulteriormente  e lo demodula in bassa frequenza, inviandolo al trasmettitore. 

Apparentemente, il "gioco" sembrerebbe finito, ma non è così. 

Per evitare che il sistema resti sempre in trasmissione, è indispensabilr dotarlo di un dispositivo che lo attivi soltanto  in presenza di una portante percepita dal ricevitore, denominato COR (Carrier Operated Relay).

 

Esso, preleva una piccolissima  parte di segnale dal ricevitore per pilotare lo squelc, che silenzia il ricevitore, in assenza di segnali utili.

Come ho scritto all'inizio, il ripetitore,  civile o amatoriale, analogico o digitale, non è altro che un sistema automatico non presidiato,  che riceve un segnale vocale o di dati,  su una frequenza, e lo ritrasmette nello stesso tempo, su un altra.

E' chiaro che un ripetitore digitale,  sia per sua natura un po' più complesso di uno analogico, anche se poi, come hai potuto capire, il concetto è essenzialmente identico, fatta eccezione per alcuni dettagli non molto significativi. 

Il sistema analogico, ad esempio, necessita generalmente di due frequenze nella stessa banda; quello digitale, nella sua configurazione ideale, almeno tre se non di più, diventando  così, un vero e proprio multi ripetitore, con l'ausilio di moduli aggiuntivi. 

Da qualche anno, anche i radioamatori, stanno conducendo una sperimentazione di trasmissione digitale: d-star.

Il D-Star,  è un sistema di trasmissione digitale che consente ai radioamatori di trasmettere fonia e dati, in digitale.

Nel primo caso, puoi utilizzare il ripetitore digitale, più o meno nello stesso modo in cui stai utilizzando echolink, nel secondo, puoi trasmettere con lo stesso apparato:

packet radio ad altissima velocità, messaggi di testo del tipo S.M.S., A.P.R.S ecc.

l’avvento delle nuove tecnologie,  che si usano nella telefonia e sulle frequenze ad uso civile, impone anche ai radioamatori più tradizionalisti, un ripensamento in merito.   

I primi studi sono condotti dal Ministero delle Telecomunicazioni Giapponese con il coordinamento dei radioamatori nipponici. 

Il gruppo riesce a realizzare uno standard aperto,  che prende  il nome di "D-Star" o Digital Smart Technologies Amateur Radio.

Attualmente la Icom,  commercializza una serie di apparecchiature radioamatoriali, atte a realizzare una rete radio, (dorsale), dove transitano fonia e dati.

la connessione tra i nodi avviene ad una velocità di 10Mega bites. 

Una delle caratteristiche più importanti del sistema, è la possibilità di cercare una stazione ovunque si trovi; basta digitare il suo indicativo.

il ripetitore di zona memorizza in una propria lista tutti i nominativi che operano

nella sua area di competenza, e li istrada agli altri ripetitori della rete, attraverso la dorsale di cui ho appena accennato.  

ogni stazione ripetitrice può essere connessa alla rete, in vari modi: 

link a 10 GHz, Wi Fi a 2.4 GHz, HiperLan a 5.8 GHz, rete telefonica pubblica. 

La Icom produce un sistema costituito da tre ripetitori in uno, più unità di controllo;ecco  una breve descrizione:  

(144 mhz VHF) ripetitore ID-RP200V,    

(430 mhz UHF) ripetitore ID-RP2000V,  

(1200 mhz SHF) ripetitore ID-RP2V e ID-RP2D .

unità di controllo ID-RP2C, che gestisce la connessione fino a 4 unità ripetitrici , come prevede la configurazione massima.  

Questa interfaccia e’ la parte intelligente del sistema D-Star;

controlla lo stato dei moduli a radiofrequenza, le connessioni ai Links a 10 GHz ed al Server Gateway.

Il ripetitore digitale funziona anche in modalità stand alone, cioè da solo; senza connessione al rete;

In questo modo, però, non puoi collegare le stazioni della rete mondiale d-star.    

La parte essenziale del sistema e’ costituita dal server; un computer che deve possedere ottime caratteristiche di memoria e velocità di elaborazione.  

Esso deve essere collegato a due schede di rete Lan.

Sul Gateway Server,  devi installare il software Gateway Control Software,  che ti permette di interfacciarlo al IC-RP2C Repeater Controller.

La icom produce altresì,  apparati veicolari e portatili con annesso d-star, per utenti;

Questo in sintesi; per ulteriori informazioni, ti rimando ai siti dei radioamatori americani e tedeschi che potranno soddisfare ogni tua curiosità in merito.